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Passo 5 - Come leggere ed interpretare le statistiche base

Accessi - Rimbalzi - Nota introduttiva

Caratteristica presente in: ShinyStat Pro Caratteristica presente in: ShinyStat Business
Cosa indica la Frequenza di Rimbalzo (Bounce Rate)?
Come è possibile sapere se gli utenti abbandonano il sito web prima ancora di averlo visitato?

Il termine "Visite di Rimbalzo" (Bounces) indica le visite con una sola pagina vista, cioè il numero di volte  in cui un browser è entrato nel sito, ha visitato una sola pagina ed è uscito dal sito web stesso.
La “Frequenza di Rimbalzo” (Bounce Rate) rappresenta quindi la percentuale di abbandono del sito dopo aver visto una sola pagina.

La Frequenza di Rimbalzo offre un dato utile per verificare l’interesse degli utenti rispetto al sito.
Una percentuale elevata indica la propensione dei visitatori ad abbandonare il sito prima ancora di averlo esplorato.
Tuttavia, il fatto che il navigatore esca dal sito dopo aver visto soltanto una pagina può dipendere da diverse circostanze: l’utente potrebbe trovare la pagina poco interessante o poco pertinente con le proprie aspettative, ma potrebbe anche essere arrivato su una pagina priva di link o, al contrario, su una pagina che contiene già al suo interno tutte le informazioni ricercate al punto da rendere superflua una esplorazione ulteriore.

In generale, quando una pagina presenta un’elevata Frequenza di Rimbalzo, conviene effettuare un'analisi approfondita dei dati e indagare le possibili cause, in modo da intervenire per ottimizzare la pagina e ridurre al minimo la percentuale di utenti che abbandonano il sito dopo averla visionata.

Se la Frequenza di Rimbalzo è elevata, conviene verificare i seguenti aspetti:
  • Corretto inserimento del Codice di funzionamento ShinyStat
    Occorre verificare che il codice sia presente in tutte le pagine del sito.
    Se il codice è presente soltanto in home page o se manca in una pagina che potrebbe essere visualizzata come seconda e ultima pagina, il sistema rileverà la pagina contenente il codice come se fosse l’unica pagina vista della visita. In tal caso, inserendo il codice opportunamente in tutte le pagine, è probabile che la frequenza di rimbalzo tenda a diminuire.
  • Pertinenza della pagina d’ingresso (landing page) rispetto all’annuncio a cui è collegata
    Una Frequenza di Rimbalzo elevata potrebbe indicare che la pagina di atterraggio (landing page) è troppo generica o inadeguata rispetto a quanto promesso nel testo dell’annuncio da cui gli utenti sono arrivati sulla stessa.
    Conviene, allora, adeguare la pagina di atterraggio agli annunci o alle parole chiave scelte, in modo da accogliere il navigatore e trattenerlo nel sito offrendogli esattamente ciò che stava cercando.
    La “Frequenza di Rimbalzo”, messa in relazione con la fonte di traffico, permette di comprendere la reazione degli utenti quando arrivano in una determinata pagina partendo da particolari siti, motori o chiavi di ricerca o da specifiche campagne Banner, Mail, Link o Pay Per Click.
  • Aspetto della pagina d’ingresso (landing page)
    Una elevata Frequenza di Rimbalzo può dipendere anche dall’aspetto della pagina di atterraggio.
    Occorre verificare che la pagina abbia una impostazione grafica gradevole, che il testo sia leggibile, che gli elementi di fastidio (pop-up, suoni, animazioni e simili) siano ridotti al minimo, che i tempi di caricamento siano contenuti, che la pagina sia visibile sui browser utilizzati dagli utenti per visitare il sito e simili.                 
  • Usabilità del sito
    Conviene verificare che il menu di navigazione sia sempre presente e facilmente fruibile, in modo che l’utente possa navigare agevolmente nel sito trovando immediatamente ciò che gli interessa.
    Conviene, inoltre, segnalare i link ad eventuali pagine correlate, in modo da offrire al visitatore spunti utili per proseguire nella navigazione.
In ogni caso, il dato relativo ai Rimbalzi va analizzato prestando attenzione a tutte le possibili circostanze.
A volte, infatti, la Frequenza di Rimbalzo risulta poco significativa ai fini dell’analisi. Vediamo alcuni esempi:
  • Siti composti da una sola pagina - Un sito composto da una sola pagina, ad esempio, avrà una percentuale di rimbalzi molto elevata, in quanto l’unico modo che l’utente ha per generare più pagine viste è ricaricare la pagina stessa.
  • Blog - Per un blog è normale che il lettore, generalmente fidelizzato, si soffermi sulla prima pagina dove può leggere gli ultimi post senza dover necessariamente visionare altre pagine.
  • News e pagine di entrata esaurienti - Le stesse osservazioni valgono per i siti di informazione o, in generale, per i siti che aggregano le news su un’unica pagina. Se l’utente è interessato solo agli ultimi aggiornamenti, troverà nella prima pagina tutte le informazioni desiderate senza avvertire la necessità di navigare oltre.
  • Siti ben indicizzati sui motori di ricerca - Un sito ricco di contenuti specifici (es. schede prodotto) potrebbe avere un’alta percentuale di Rimbalzi se è ben indicizzato sui motori di ricerca. Infatti, se  l’utente arriva esattamente nella pagina che contiene il prodotto o l’informazione ricercata, è presumibile che si trattenga solo su quella senza addentrarsi nella navigazione.
  • Siti con utenti fidelizzati - Un sito con utenti fidelizzati potrebbe avere un’alta frequenza di rimbalzo, in quanto i visitatori, conoscendo già il sito web, potrebbero aver aggiunto nei Bookmark le pagine di proprio interesse, raggiungendo di volta in volta il contenuto desiderato, senza quindi avvertire il bisogno di entrare nelle altre pagine.
    In tal caso, per le pagine in esame, oltre ad un gran numero di Rimbalzi, si potrà riscontrare una elevata quantità di visite provenienti da Richiesta Diretta.
Concludendo, i Rimbalzi rappresentano un indicatore molto importante per valutare la qualità delle visite, l’efficacia del sito web (e delle pagine di entrata), oltre che per individuare le fonti di traffico in grado di generare visite in target.
A patto, però, di prestare attenzione agli aspetti contingenti e di mettere in relazione il singolo dato con altri parametri rilevanti, primi fra tutti il tempo di permanenza media (indicatore dell’interesse verso i contenuti proposti) e l’origine delle visite (utile per diversificare i dati in funzione delle fonti di traffico).

Una elevata Frequenza di Rimbalzo diventa tanto più preoccupante quanto minori sono i tempi di permanenza media sul sito o sulle specifiche pagine. Tempi di permanenza elevati sono certamente indicativi dell’interesse dei visitatori per i contenuti proposti.
D’altra parte, un sito o una pagina con visite provenienti per lo più da Richiesta Diretta mostrerà una frequenza di rimbalzo più elevata rispetto ad un sito o ad una pagina che riceve visite per lo più da Motori di Ricerca.

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Visite di Rimbalzo e Frequenza di Rimbalzo sono disponibili solo nelle versioni ShinyStat Pro e ShinyStat Business.
I dati relativi a “Visite di Rimbalzo” (Bounces) e “Frequenza di Rimbalzo” (Bounce Rate) vengono automaticamente visualizzati nei report di seguito indicati e nei relativi report di approfondimento e dettaglio:
Attenzione!
  • Per una corretta rilevazione dei dati relativi ai Rimbalzi, è necessario che il codice ShinyStat di funzionamento sia correttamente inserito in tutte le pagine del sito web.
  • I dati sono disponibili da Luglio 2010.


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